Express Yourself: l’Esposizione fotografica.

Abbiamo voluto regalare alle nostre donne, madri speciali, un momento tutto per loro in cui prendersi cura di sé e di nessun altro, per qualche ora. Il risultato è un’esposizione di bellezza, forza, grinta, dolcezza e cura che racconta la storia di donne che reggono il mondo.

L’esposizione è itinerante e sarà inaugurata l’8 Marzo 2022.

Le fotografie saranno esposte per un mese, a partire dall’8 Marzo 2022, presso Zoppis Gozzano, Via A. de Gasperi 12.

L’esposizione è itinerante e sarà inaugurata l’8 Marzo 2022.

Le fotografie saranno esposte per un mese, a partire dall’8 Marzo 2022, presso Zoppis Gozzano, Via A. de Gasperi 12.

C’è qualcosa di potente nella fragilità delle donne e soprattutto c’è una forza incredibile in quelle che convivono quotidianamente con la difficoltà e il limite.

C’è qualcosa di potente nella fragilità delle donne e soprattutto c’è una forza incredibile in quelle che convivono quotidianamente con la difficoltà e il limite.

Teresa

Il pomeriggio di scatti è stato un tempo pensato per noi, per farci stare bene e sentire belle.

Abbiamo riso per tutto il pomeriggio, ci siamo stupite guardandoci allo specchio dopo il trucco, quasi non ci riconoscevamo! Eravamo diverse! Non sempre io mi vedo bella, perché sono madre di un ragazzo “fragile” al quale devo dedicare tempo e il mio essere donna scompare nella fragilità di mio figlio.

A volte penso che prendermi cura di me stessa mi aiuti a ricaricare le pile: così vado dal parrucchiere o a prendere un caffè al bar con un’amica. Dietro questa maschera di madre forte c’è sempre una donna che lotta per suo figlio.

Alma

Quando mai mi succede che qualcuno mi metta al centro dell’attenzione e mi dedichi del tempo? Mai! Io non mi piaccio, perché la mia idea di bellezza corrisponde all’immagine di una donna magra e in forma e… io non sono così. A me piace la bellezza e io bella non mi sento. Ho poca autostima e soprattutto sono al 99% mamma e all’1% donna. Di me mi occupo pochissimo. Sento di dipendere dai miei figli e dal loro benessere. Ho dato loro tutta la mia vita: sono fatta così, vivo di emozioni e di pancia.

Durante gli scatti fotografici Manuela mi ha detto “non nasconderti”. E da quell’istante ho smesso di indossare la maschera di donna forte che sempre indosso e mi sono lasciata andare… Mi ha colpito la dolcezza delle fotografe e la loro cura nel dedicarci del tempo e nel metterci al centro dell’attenzione. Ho portato con me una sensazione di gioia per parecchi giorni dopo quel pomeriggio così prezioso. So che se io sto meglio la mia famiglia può giovare di questo e avere maggiore serenità. Ho bisogno di imparare a prendermi più cura di me ed è ora di iniziare a volermi bene!

Irene

La proposta di farci fotografare è stata bellissima. Finalmente, dopo quasi due anni di isolamento e distanziamento, abbiamo trascorso un bel pomeriggio insieme e in allegria: ci mancava tanto!

Negli scatti che mi hanno fatto mi piaccio. Sono io! E io sono prima di tutto una mamma… Quando è nato mio figlio e ho ricevuto la diagnosi, una voce all’orecchio mi ha detto: “Aiutalo, aiutalo!”. Questa voce mi accompagna sempre e mi sono presa l’impegno di aiutarlo, ogni giorno, di prenderlo per mano e affrontare insieme le difficoltà della vita. Sapete ora cosa vivo? Adesso   lui che aiuta me, è grazie a lui che riesco ad affrontare alcune situazioni dolorose, è lui che con la sua spontaneità e sensibilità particolarissime, si prende cura di me e mi fa sentire amata.

Mio figlio mi insegna tanto ed è la mia forza!

Monica

Era da tanto che non dedicavo qualche ora esclusivamente a me e alla mia persona. Il pomeriggio di scatti nello studio fotografico   stato piacevole, ma non facile per me: ogni volta che mi ritaglio del tempo mi sento in colpa perché non sto con mio figlio e tolgo del tempo a lui. Non penso quasi più a me come donna, il mio lato più femminile purtroppo viene messo sempre più da parte e ultimamente la mia autostima è finita sotto le scarpe.

Il mio essere madre prevale su ogni aspetto della mia vita, sento su di me tutta la responsabilità di mio figlio. Mi rendo conto della sua fragilità, ma per me lui è un figlio e basta, aldilà di tutti i limiti e le difficoltà. La mia preoccupazione   per il suo futuro, perché non ha tutti i mezzi che possono avere gli altri giovani per affrontare la vita.

L’immagine di me che questo servizio fotografico mi ha restituito mi rispecchia molto: sono proprio io in queste foto!

Giovanna

La prima volta che mi sono sentita chiamare mamma dal mio primo figlio ho pianto di felicità, ho provato una sensazione di gioia immensa che fatico a descrivere.

Dopo qualche anno è nato il mio secondo figlio, finalmente ero doppiamente mamma. Questa volta l’essere madre ha assunto un significato più importante, ero stata scelta per esserlo di un figlio speciale! La mia vita ha subito una svolta inaspettata; da subito ho capito che da lui non mi sarei mai sentita chiamare mamma con la voce, ma che me l’avrebbe detto con gli occhi, con i sorrisi e in tanti altri modi. Ho preso per mano il mio bambino fragile ed abbiamo percorso questa strada fatta di momenti di dolore ed ostacoli a volte più grandi di noi. Non ci siamo mai arresi. Poi sono arrivati anche momenti di grandi gioie e sorrisi; abbiamo incontrato molte persone speciali che ci hanno accompagnato nel nostro percorso e non ci hanno fatto sentire soli.

Essere donna quando si ha un figlio con fragilità assume un ruolo secondario, la priorità non è sentirci belle e in ordine, ma è far sentire bene e sereni i nostri figli.

Poi un giorno ti chiamano e ti propongono di posare per un servizio fotografico. Allora ti vesti con cura, vai dal parrucchiere, ti fai truccare e poi fotografare. Sai che quell’obiettivo ti farà apparire bella come forse non ti sei mai sentita, perché non mostrerà solo l’immagine estetica di te, ma anche la tua anima di donna forte che da anni lotta e continuerà a lottare per suo figlio. È stato un momento molto speciale: abbiamo riso, scherzato, ci siamo divertite con la consapevolezza che staccare la spina per qualche ora ci può servire per poi ritornare al nostro ruolo di mamme più forti e grintose di prima. Grazie a tutti voi per averci fatto sentire donne speciali!

Loretta

Il pomeriggio di scatti è stato un momento in cui abbiamo potuto essere noi stesse, senza ruoli sociali, professionali, genitoriali. Mi sono sentita in un mondo parallelo, come Alice nel paese delle meraviglie! È stato un pomeriggio di pura vitalità: avevamo troppe energie trattenute, troppe parole non dette dopo così tanti mesi in cui stare insieme ci è stato vietato. Ogni tanto sento profondamente l’esigenza di stare con amiche, solo con donne, per momenti puramente al femminile, vivendo in casa con un marito e quattro figli maschi.

Il mio essere madre di un figlio con fragilità e il mio essere donna, dentro di me, convivono, ma non tranquillamente, sono in un equilibrio dinamico. Il vero scontro è con la realtà esterna. L’atteggiamento che puoi incontrare negli altri va dalla commiserazione, al fraintendimento fino alla malsopportazione. Devo sempre essere disposta a mettermi a nudo totalmente se voglio essere capita.

Noi mamme non siamo tristi perché abbiamo figli “speciali”, ci rende tristi saperli più esposti alle intemperie della vita. Tutte le donne diventano guerriere il giorno in cui partoriscono: qualcuna è destinata a battaglie più cruente, più lunghe, più faticose, ma non ci sono eroi senza grandi ostacoli da superare.

Nascere donna è un grande dono, noi abbiamo una marcia in più. Viva le donne che portano il peso del mondo!

Dall’8 Marzo 2022.
Visita l’Esposizione Fotografica.

Dall’8 Marzo 2022.
Visita l’Esposizione Fotografica.

Le fotografie del progetto Express Yourself sono esposte presso Zoppis Gozzano (Via A. de Gasperi, 12).